Il tuo sito è accessibile? Rendilo conforme alle linee guida dell'European Accessibility Act (EAA)

L'accessibilità digitale oggi è un requisito di legge.

Ecco tutto quello che le aziende devono sapere per essere conformi.

Negli ultimi anni l’Unione Europea ha introdotto l’European Accessibility Act (EAA) che richiede a tutte le aziende che offrono servizi e prodotti digitali di rendere tali strumenti accessibili anche alle persone con disabilità. Questo vale per siti web, e-commerce, app mobili e documenti digitali.

Si tratta di una trasformazione importante, che coinvolge la maggior parte dei settori: dal commercio online alla comunicazione, dai servizi  bancari all’editoria digitale.

Adeguarsi non è solo un obbligo legale, ma anche una scelta etica e strategica che porta grossi vantaggi:

  • migliora l’esperienza d’uso per tutti gli utenti
  • ottimizza le performance del sito o dell’app
  • migliora il posizionamento SEO
  • amplia il pubblico potenziale
  • evita penalizzazioni da parte di Google
  • riduce il rischio di sanzioni o esclusioni da bandi pubblici e privati

Cos'è l'European Accessibility Act?

L’European Accessibility Act è una direttiva dell’Unione Europea nata per garantire una maggiore accessibilità digitale a prodotti e servizi, a vantaggio delle persone con disabilità. L’obiettivo è rendere siti web, applicazioni mobili e altri strumenti digitali pienamente fruibili da tutti, indipendentemente da limitazioni fisiche, sensoriali o cognitive.

Questa normativa europea sull’inclusione digitale definisce requisiti di accessibilità che le aziende devono rispettare per adeguarsi agli standard europei. Non si tratta solo di conformità legale: migliorare l’accessibilità significa offrire un’esperienza digitale più equa, efficiente e usabile per tutti gli utenti, contribuendo a una rete davvero inclusiva.

Cos'è l'accessibilità?

L’accessibilità web garantisce che un sito internet o un’applicazione siano fruibili anche da persone con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive. Questo è uno degli obiettivi principali della direttiva europea sull’accessibilità digitale, che si basa sulle linee guida internazionali WCAG 2.1 (Web Content Accessibility Guidelines).

Le WCAG 2.1 definiscono quattro principi fondamentali per rendere i contenuti digitali accessibili a tutti:

  1. Percepibile – I contenuti devono poter essere percepiti da qualsiasi utente. Ad esempio, le immagini devono includere testi alternativi (alt text) per essere lette da screen reader o dispositivi di assistenza.
  2. Utilizzabile – La navigazione e l’interfaccia utente devono essere facili da usare, anche per chi impiega tecnologie assistive come tastiere alternative o comandi vocali.
  3. Comprensibile – Le informazioni devono essere espresse con linguaggio chiaro e organizzate in modo logico e coerente, per facilitare la comprensione da parte di tutti gli utenti.
  4. Robusto – I contenuti devono essere compatibili con un’ampia gamma di tecnologie e dispositivi, inclusi lettori di schermo, display Braille e software di accessibilità.

Garantire la conformità alle WCAG 2.1 è un passo essenziale per creare esperienze digitali inclusive, migliorare l’usabilità del sito e rispettare le normative sull’accessibilità online.

Chi deve adeguarsi alla normativa?

Molte aziende e organizzazioni – pubbliche e private – devono aggiornare i propri siti web e servizi digitali per garantirne la conformità ai requisiti di accessibilità.
La direttiva si applica a numerosi settori, in particolare a quelli che offrono prodotti e servizi digitali essenziali. Ecco i principali ambiti coinvolti:

  • E-commerce: tutti i siti di vendita online dovranno essere accessibili agli utenti con disabilità, sia da desktop che da dispositivi mobili.
  • Banche e servizi finanziari: portali di home banking, app bancarie e altri strumenti digitali dovranno essere accessibili e usabili per tutti.
  • Trasporto pubblico: piattaforme digitali legate ai trasporti (es. biglietterie online, orari, prenotazioni) dovranno rispettare i criteri di accessibilità web.
  • Telecomunicazioni: siti e app di operatori telefonici e fornitori di servizi digitali devono garantire accessibilità e usabilità a tutti gli utenti.
  • Media digitali: piattaforme di streaming, portali di informazione e app per contenuti audiovisivi dovranno adattarsi ai requisiti di accessibilità digitale.
  • Piccole e medie imprese: seppur non soggette agli obblighi delle grandi aziende, sono comunque fortemente incoraggiate ad applicare la normativa per i propri siti e app.

Quali sono gli interventi necessari?

  • Ad ogni immagine o grafica di qualsiasi natura dovrà essere associato un testo alternativo (alt-text) descrittivo e, per risorse complesse come i grafici, dovranno essere associati link a risorse dedicate con spiegazione testuale esaustiva.
  • I contenuti video dovranno avere obbligatoriamente la traccia dei sottotitoli o una traccia audio descrittiva, mentre i contenuti audio dovranno essere corredati di una trascrizione completa.
  • Il codice HTML deve utilizzare un markup semantico, con tag appropriati che riflettano la funzione degli elementi, seguendo un ordine di lettura logico e una gerarchia coerente.
  • Ogni pagina dovrà presentare il link per “saltare al contenuto”, per rendere più rapida la navigazione, soprattutto tramite tastiera.
  • Dovrà essere definita una breadcrumb con feedback visivi per lo stato “focus”, per le navigazioni da tastiera.
  • I contrasti cromatici dell’applicativo devono garantire una leggibilità adeguata in ogni condizione, con un contrasto di almeno 4.5:1 per testo corrente e 3:1 per testo di grandi dimensioni.
  • Il testo dovrà essere scalabile senza compromettere l’ordine, la disposizione e le funzionalità dell’applicativo.
  • Ogni form dovrà avere input adeguatamente etichettati e offrire feedback chiari ed espliciti alla compilazione e in caso di errori. La navigazione deve essere garantita anche attraverso l’uso della sola tastiera.
  • Utilizzo di ARIA (Accessible Rich Internet Applications) associato alla struttura HTML per rendere ancora più precisa la descrizione degli elementi della pagina e per segnalare modifiche dinamiche del contenuto.
  • Dialog accessibili e comprensibili, con focus che viene correttamente applicato all’apertura del dialog e del modale.
  • Testing con tecnologie assistive per garantire piena compatibilità del lavoro svolto.

Vuoi verificare se il tuo sito è conforme?

Offriamo un servizio di analisi dell'accessibilità che include:

  • verifica tecnica e contenutistica
  • report dettagliato con le criticità individuate
  • piano d’intervento su misura, in linea con le linee guida internazionali (WCAG 2.1)

Rendere i contenuti accessibili è un passo avanti per tutti.
Se vuoi affrontarlo con consapevolezza e semplicità, siamo qui per aiutarti.

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